Presentazione

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13.8.09 Cassazione: fede islamica non autorizza al maltrattamento della moglie PDF  | Stampa |  E-mail

da "www.ilmessaggero.it"

Respinto il ricorso di un marito che citava il Corano.
La Suprema Corte: ininfluenti convinzioni religiose del marito.

ROMA (12 agosto) - I mariti di fede islamica non sono autorizzati dal loro credo religioso a maltrattare le proprie mogli. Anzi, i loro stessi precetti prescrivono ai mariti di non usare violenza alle donne. Lo sottolinea la Cassazione - sentenza 32824 - respingendo la tesi di un marito musulmano, residente a Forlì, che maltrattava la moglie sostenendo che lo prescrive il Corano.

Nel confermare la condanna a dieci mesi di reclusione per Sadri D. - per il reato di maltrattamenti (lesioni e minacce) nei confronti della moglie Xhanie G. - la Suprema Corte osserva che «la fede islamica, ove pure non sancisca la parità dei sessi nel rapporto coniugale, tuttavia non autorizza i maltrattamenti da parte del marito e, anzi, pone a fondamento della sua autorevolezza proprio il dovere di astenersene». Comunque sia, la Cassazione conclude dicendo che le «convinzioni religiose» dei mariti sono «ininfluenti» quando si tratta di giudicare i loro comportamenti.